Il film è un remake di L’inafferrabile signor Jordan del 1941 di Alexande Hall
“Un giovane atleta di nome Joe Pendleton (Warren Beatty) si prepara come da routine per una partita di football molto importante. Ma accade qualcosa di imprevisto: mentre il ragazzo si allena in bicicletta viene investito. Si apriranno per lui le porte dell’aldilà, e una strana sorpresa… la sua ora non era ancora scoccata, come potrà rimediare a questo problema?”
Una commedia leggera ma mai banale, ottima l’intepretazione di Warren Beatty che riesce a far sorridere, aiutato anche da un ottimo cast che lo affianca, dettando ritmi che non annoiano mai. Molti sono stati i film che affrontano l’eterna domanda, “cosa ci aspetta dopo la morte?” il merito di questo è di aver abbinato il lato “sportivo” ad una storia d’amore che va oltre l’aspetto esteriore, condita da un humor particolare, molti oggi lo potrebbero definire stile Hugh Grant, anche se in realtà, era stato fatto tutto molto tempo prima (1978).
Forse non è un capolavoro assoluto, ma ha il suo fascino, gradevole per gli amanti delle commedie con quel pizzico di fantascienza che non guasta mai.
Regia di Warren Beatty e Buck Henry, da ricordare anche l’interpretazione di Jack Warden (“Tutti gli uomini del presidente” – “Oltre il giardino” ) che interpreta l’allenatore di Joe.
Premio oscar del 1979 come miglior Scenografia
Golden Globe 1979: Golden Globe per il miglior film commedia o musicale
Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale (Warren Beatty)
Golden Globe per la migliore attrice non protagonista (Dyan Cannon)
Un mio personalissimo apprezzamento a Pino Colizzi (Superman) doppiatore di Joe Pendleton in lingua italiana, semplicemente unico.
Tag: Buck Henry, Commedia, Jack Warden, Warren Beatty



