Tommaso Cantone (Riccardo Scamarcio) dopo essersi traferito a Roma per gli studi, è costretto dopo molto tempo a far ritorno nella sua terra di origine, il Salento, affrontando per la prima volta i suoi familiari su un argomento a lui molto caro e che ha tenuto nascosto per tutto quel tempo: l’intenzione di rivelare a tutti la sua omosessualità. Tommaso prima del suo outing decide di parlarne con il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) scoprendo fatti che non avrebbe mai immaginato, che porteranno tutta la famiglia a vivere una serie di eventi molto particolari…
Regia di Ferzan Ozpetek giù autore di (“Il Bagno Turco” – “Le fate ignoranti” ) crea un film dai ritmi molto variabili toccando temi superficiali e profondi, analizzando una realtà, quella di Lecce, che vive ancora di “pettegolezzi” e dell’ apparire, reputato fondamentale per Vincenzo Cantone (Ennio Fantastichini), il padre di Tommaso.
Tra colpi di scena veri (che non vi rivelo) e alcuni forse più banali, viene dato alla nonna di Tommaso (Ilaria Occhini) un ruolo bellissimo. La sua mentalità “antica” è l’unica che non conosce pregiudizi, in grado di amare i suoi nipoti incondizionatamente, memore di una vita passata che l’ha portata ad sposare una persona sbagliata.
Ho apprezzato in modo particolare il personaggio di Riccardo Scamarcio, oltre che per la sua recitazione, già secondo me solida, (in passato in “Mio fratello è figlio unico“) ma per la scelta del personaggio, abbandonando finalmente il bel tenebroso, che malgrado la sua buona volontà di scollarselo di dosso, trascina, ancora oggi, ragazzine da ogni parte d’Italia nelle sale, facendo così vedere una volta di più che anche i “Belli” sanno recitare.
Una piacevole sorpresa per gli amanti del “nostalgico” come me è stata la colonna sonora, che si avvale di due brani di Patty Pravo “Pensiero Stupendo” e “Sogno” scritta appositamente per il film. Trailer, e non solo, accompagnati da “50 mila” di Nina Zilli cantata e ballata anche da Riccardo Scamarcio.
Conclusioni: Un buon film, gradevole pieno di humor che non si lascia mai alle spalle quel velo amaro di queste situazioni di quello che è il bigottismo delle persone che ancora oggi, nel 2010, affligge la nostra società. Da vedere.
http://www.youtube.com/watch?v=O5ZzQjUfpS0
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