Interceptor

VN:F [1.9.17_1161]

Il voto degli utenti: (clicca per votare):
Rating: 6.6/10 (5 votes cast)

In un futuro imprecisato, in Australia, la lotta tra polizia e criminali sta diventando sempre più sanguinosa, le bande criminali si moltiplicano e si ingrandiscono ed i poliziotti sono sempre meno e sempre meno potenti. Max Rockatansy (Mel Gibson) è il fiore all’occhiello di un distretto e fa parte di una squadra speciale di poliziotti motorizzati, che inizia a dare la caccia ad un gruppo di pazzoidi in motocicletta.

L’Australia ( o per essere precisi l’Oceania) è l’ultimo continente scoperto, il luogo più affascinante e colorato del pianeta, popolato dagli animali più bizzarri e pervaso da una luce che da vitalità a chi la visita, eppure il paese che viene ripreso dalle camere è spento, minaccioso, terrificante, ha un cielo oscuro che non rassicura chi ci sta sotto, bensì lo insidia ancora di più, fa da tetto di cemento armato per impedire che gli esseri che abitano sulla Terra possano vedere oltre i suoi infiniti confini scorgervi la bellezza.

Il nostro bel pianeta, in questo futuro, non è diventato un bel posto, non c’è più un’organizzazione in stati, non ci sono più le megalopoli o le città stato, non c’è più un’unione su carta tra i governi, e non c’è più nemmeno l’ombra di democrazia o di una politica civile, anzi non c’è proprio politica: quello ci viene mostrato è uno spaccato di alcuni chilometri di deserto, e cosa c’è al suo interno? Sabbia, strade e cadaveri, intervallate da una gigantesca fortezza recintata che è la centrale di polizia dove “lavora” Max, da una stazione ferroviaria, da qualche locale, e da delle piccole comunità che contano una ventina di abitanti l’una.

Ma è immaginabile che nei bar, i proprietari siano dei vecchi bavosi armati di fucile a pallettoni, che non ci penserebbero due volte a far saltare la testa a chi gli crea problemi, ed in quelle piccole comunità, gli abitanti, forse, non sono semplicemente ragazzini drogati, o anziani spaventati, forse tra di loro ce qualche pazzo guerrafondaio che si tiene in casa l’armamento necessario per fare una strage.

Oltre a questi, che dovrebbero essere i cittadini medi, ci sono i due schieramenti che contano davvero, quelli che hanno il loro peso nello scorrere quotidiano delle cose, i carnefici della strada: la polizia e i criminali.

Difficile trovare differenze tra i due, entrambi per vivere uccidono, ed utilizzano le armi ed i mezzi di trasporto come le motociclette e le macchine, entrambi si vestono con abiti minacciosi ed entrambi utilizzano la violenza per manifestare le loro ragioni.

I poliziotti ormai non stanno più a sentire la legge, sono diventati dei giustizieri, gridano ai quattro venti sentenze di morte ai loro prigionieri, vanno in giro sfrecciando con le loro auto o le loro moto catturando ed uccidendo a colpi di doppietta i loro avversari; i criminali, abbandonati il codice e l’onore che possedevano un tempo, non sono altro che un ammasso di degenerati e di purulenti rifiuti della società stupratori, pederasti ed assassini.

Il film non è altro che un frammento di tutto ciò, comincia con un agente che spia con il telescopio di un fucile da cecchino due che “si fanno i cavoli loro” all’aperto ed in piena luce del Sole, poi ci si sposta in un bar in cui altri due agenti stanno parlando ed uno racconta altro un episodio di un incidente a cui ha assistito, e successivamente, comincia un inseguimento con un pazzo in macchina, le vittime sono già molte, e tutto viene fermato da un poliziotto castano, vestito di nero, come gli altri, con gli occhiali da Sole ed i guanti, che usa la macchina, questi non è che Max.

Max conduce una doppia vita in cui è due persone diverse: a lavoro, è freddo e spietato, è in grado di uccidere tranquillamente chiunque gli dia problemi e sa portare la sua auto come pochi altri, a casa invece, è un padre affettuoso e giocherellone, ama sua moglie Jesse, come forse ama solo suo figlio, conduce con loro una vita serena e felici nella loro abitazione su una spiaggia in riva al mare.

Poi però, arriva una banda di criminali comandata da Teocutter, che cominciano ad andare in giro a seminare morte e distruzione in ogni dove, e prendono di mira i poliziotti del distretto di Max, e questo comporta uno sfilacciamento dell’equilibrio che quest’ultimo aveva creato nella sua vita, vede che il suo lato malvagio sta prendendo il sopravvento, quindi decide di smettere.Ma Teocutter non ha alcuna intenzione di lasciarlo in pace, e gli toglierà tutto ciò che ha.

Quello che avviene in seguito è semplice: Max non diventa un vendicatore, come molti credono, ma semplicemente accetta la sua natura e quella del suo mestiere, e lascia che la sua vita sia pervasa dalla morte e dall’apatia portata dall’omicidio.

Se l’Australia, da sempre considerata una terra pacifica, è ridotta così, non oso immaginarmi il resto del mondo, ed in un mondo così inospitale e disgiunto, la fine non può tardare ad arrivare, per questo non c’è da meravigliarsi se nei capitoli successivi, l’ambientazione è post atomica, reduce da una guerra che ha devastato tutto quello che conosciamo.

Tutta la saga di Mad Max ha qualcosa di magnetico, ma questo primo capitolo conserva un fascino tenebroso quasi irraggiungibile, poi il film non è perfetto, però, la colonna sonora scandisce il ritmo e la decisione rigorosa della vicenda, l’ambientazione rispecchia lo stato d’animo generale e Mel Gibson buca la pellicola (l’ultima inquadratura, con lui atono che fissa la strada che sembra quasi infinita, è da brivido).

Tra i più bei film d’azione di tutti tempi.

Humor
Ritmo
Impegno
Tensione
Erotismo
VN:F [1.9.17_1161]

Il voto degli utenti: (clicca per votare):
Rating: 6.6/10 (5 votes cast)
Interceptor, 6.6 out of 10 based on 5 ratings
Tag: , , , , ,

Lascia un commento

Nome: (Obbligatorio)

eMail: (Obbligatorio)

Website:

Commento: