Sorrentino e il resto dell’Italia sono su due lunghezze d’onda completamente opposte: il primo è calmo, diretto, sicuro, carico di una malinconia che trova le sue radici in una visione grigia (sempre tenendo tenendosi stretto un raggio di luce nelle tenebre) della società e della condizione umana a cui le persone delle normali scale sociali vanno incontro; la seconda, non persona ma massa, è invece sfarzosa e ridondante, simbolo da sempre uno stile di vita mediamente eccessivo e volgare, votato alla perenne ubriachezza, al consumo di tonnellate e tonnellate di spaghetti, nonché il luogo di punta per i ritrovi della malavita organizzata, patria dei peggiori individui che si possono incontrare sul globo.


