Capire quale fosse il vero obbiettivo di Fellini non è un cosa facile, come non lo è il significato di ciò che si vede.
Nell’Italia fascista, c’è una famiglia formata da un nonno, un padre, una madre, due figli, una figlia e uno zio, a cui capitano alcune disavventure non molto sensate : lo zio esce dal manicomio in cui era rinchiuso, va casa di suo fratello, si arrampica su un albero e comincia a urlare “voglio una donna !!!”, senza però ottenerla, e alla fine viene ricondotto dai medici nell’istituto; durante una festa di paese, delle camice nere fanno una faccia gigante di Mussolini, che in seguito comincia a parlare, poi impazziscono e corrono per la città (non meglio identificata) farneticando cose sul numero di cittadini che si sono uniti al partito o cose simili; il padre, viene accusato di aver messo un grammofono con una canzone comunista sul campanile di una chiesa, e viene obbligato a bere olio di ricino, senza che i “poliziotti” abbiano la minima prova di ciò che affermano; il figlio maggiore va scuola, ma è piena di insegnanti fuori di testa che fanno cose strane e a cui vengono fatte cose, se vogliamo, ancor più strane; la madre si ammala (per qualche motivo) e muore senza sapere il perché.


