Questa pellicola, ad ogni sua visione, mi ha sempre lasciato in testa una domanda : il fatto che un film faccia ridere o che sia divertente, lo rende un capolavoro?
Per anni ed anni questo è stato considerato (e continua ad essere considerato), sia dai critici, che dal pubblico, un grandissimo film, addirittura il Times lo ha eletto il migliore degli anni Novanta, e Tarantino, dopo l’enorme successo del suo esordio (Le Iene), è stato messo nell’Olimpo dei registi moderni, tanto che molti lo hanno cominciato a considerare un genio; ma è possibile (e con questo non voglio assolutamente fare il puntiglioso) che un regista che, da quando ha cominciato a fare film, non ha fatto altro che copiare spudoratamente gli altri e se stesso, solo perché ha “usato dei dialoghi <geniali>” nelle sceneggiature, venga messo tra i cento, ripeto, CENTO, registi più grandi di tutti tempi? Questa “ardua” decisione, spetta alla massa, io francamente ho dei seri dubbi che tutto ciò possa essere considerato giusto.


