Inception

Dom Kobb (Leonardo DiCaprio) è decisamente il miglior ladro in circolazione nel suo campo. Stiamo parlando della pericolosa e difficile arte di estrarre segreti rilevanti dall’inconscio durante la fase onirica, il momento in cui la mente abbassa tutte le sue difese e diventa vulnerabile. Questa abilità ne ha fatto un personaggio di rilievo nel mondo dello spionaggio industriale, ma il prezzo che ha dovuto pagare per la sua notorietà è di essere stato condannato ad una eterna fuga. Egli dunque è privato della possibilità di amare e di essere amato, finché non gli viene offerta una possibilità di redenzione e di uscita dal circolo vizioso. Questa volta però, Cobb e il suo team di specialisti, dovranno operare un totale ribaltamento di fronte e invece di sottrarre informazioni dovranno riuscire a crearne: invece di rubare semplicemente un’idea dovranno farla nascere, generarla da zero.

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La notte brava

Accade tutto in una notte. Due borgatari, Scintillone e Ruggeretto compiono un furto e subito dopo si fanno rubare i soldi da due prostitute. Dopo aver cercato inutilmente di rintracciare le occasionali compagne tentano di rifarsi con un altro furto: tentano di sottrarre una macchina fotografica da un’auto, ma interviene il proprietario con due amici e finisce in rissa. Tutti insieme, alla fine della lite, vanno a festeggiare nella villa del riccone vittima del furto. I due furfanti rubano ancora: si appropriano di duecentomila lire.

Un frammento di vita (violenta) quotidiana dei ragazzi di vita delle borgate romane: chi sono? Morti di fame; da dove vengono? Da luoghi dimenticati da Dio; che cosa pensano della loro vita e del loro futuro? Rubare, ammazzare, giocare, andare a puttane, mentire, e non avere preoccupazioni di nessun genere, tranne quella di riuscire a procurarsi quanto necessario per vivere alla giornata.

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L’elemento del crimine

Il detective Fisher, reduce da un viaggio in un Europa crepuscolare, dominata da disordine, caos e morte si confessa ad uno psicoanalista del Cairo. Fisher, tornato in Egitto traumatizzato dall’Europa dove ha condotto un’indagine su una serie di omicidi, si confida con il suo psicoterapeuta e gli racconta del suo incontro con Osborne, il suo vecchio professore, autore del libro “L’elemento del crimine” dove si teorizzava che un poliziotto debba identificarsi con il criminale per svelare il mistero della sua condotta.

L’elemento del crimine, ovvero: qualcosa che non esiste se non in modo teorizzato, uno stato mentale che non è caratterizzabile, né generalizzabile, né trascrivibile, se non in u libro infinito che contiene un capitolo per ogni uomo o donna presenti sulla terra.

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Accattone

Vittorio Cataldi (Franco Citti), per tutti Accattone, vive sfruttando Maddalena (Silvana Corsini), una prostituta di una borgata romana. Quando la donna finisce in carcere, l’uomo, dopo il rifiuto della moglie di accoglierlo in casa, si mette alla ricerca di un’occupazione, ma finirà con lo sfruttare Stella (Franca Pasut), un’ingenua ragazza che costringerà a prostituirsi.

Se Vittorio Cataldi (a cui piace farsi chiamare “Accattone”) fosse nato borghese, avrebbe fatto beneficenza, se fosse nato fascista, sarebbe diventato partigiano, se fosse stato un americano, sarebbe diventato una star; ma è venuto al mondo per essere povero, solo, e criminale, e forse non è così vero che sarebbe diventato un brav’uomo se fosse vissuto in un ambiente migliore rispetto alle borgate romane.

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Fino all’ultimo respiro

Michel (Jean-Paul Belmondo) è un giovane spostato: moderno erede dei romantici maledetti è incapace di vivere secondo le regole della società borghese. Ruba un’auto, fugge verso l’Italia, ma la polizia lo insegue. Due agenti lo intercettano e Michel ne uccide uno. Torna a Parigi dove trova rifugio da Patricia (Jean Seberg), una giovane americana con la quale ha una complicata storia d’amore. La conclusione del loro rapporto coincide con una nuova denuncia alla polizia. Per Michel non finirà tutto liscio.

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Infernal Affairs

Chen (Tony Leung Chiu Wai) è un agente di polizia infiltrato da più di nove anni e, mentre all’interno della polizia nessuno sa neanche che è in servizio, tra i malavitosi si è fatto un nome lavorando per il boss Sam (Eric Tsang). Lau (Andy Lau), invece, è stato tirato su dai malavitosi dello stesso boss di Chen, con lo scopo di farlo arruolare nella polizia fungendo così da talpa, e nel corso di una vita, il suo nome diventa sempre di maggior prestigio nel dipartimento. Le cose si complicano quando i rispettivi capi “ufficiali” dei due, il boss Sam e il capitano Wong (Anthony Wong), in lotta da anni, scoprono che all’interno delle loro squadra vi sono due rispettive talpe. Chen e Lau, dovranno così cercare di restare vivi tradendo ed uccidendo chiunque li ostacoli.

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