Alien

alien-locandinaQuesto di Ridley Scott (qui alla seconda regia) è uno di quei cult intramontabili, la cui fama mi ha sempre lasciato un po’ interdetto. Non metto in dubbio che sia un film suggestivo, dotato di una tensione penetrante e claustrofobica, creata non con il sangue o con la violenza, ma con l’oscurità, il non vedere il mostro, l’essere sempre circondati dal dubbio di non essere soli, o non con chi vorremmo essere, ma aspettiamo un secondo e riflettiamo, prima di dire che è un capolavoro.

Innanzi tutto, cominciamo a parlare della storia: un cargo spaziale, appartenente ad una ricca multinazionale, sta ritornando sulla Terra, quando viene fermato da un messaggio di soccorso. L’equipaggio, formato da Dallas, Ripley, Parker, Lambert, Brett, Kane e Ash, scende sul pianeta da cui proviene il segnale e li, trovano un’astronave aliena; all’interno di essa, Kane trova una distesa di uova e, mentre le sta osservando, una di esse si “schiude”; da questa esce fuori una specie di ragno, che si attacca alla faccia del povero malcapitato, che subito entra in una sorta di coma.


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