Gulfardo de Bardi (Renzo Montagnani) e il suo amico Folcacchio de’ Folcacchieri (Don Backy) sono incaricati dal priore di Borgo d’Elsa, di recare un’ambasciata al vescovo di Volterra. Durante il viaggio, i due s’imbattono in una bella contadina, Gemmata (Barbara Bouchet), sposa di Niccolò: facendo credere all’ingenuo marito di poterla trasformare in cavalla, Folcacchio cerca di godersi la donna, ma deve poi rinunciarvi. Giunti finalmente a Volterra, si presentano al vescovo, ma avendo dimenticato il contenuto della loro ambasciata, vengono condannati al rogo. Salvati da un amico di Gulfardo, i tre riescono a scappare, e fanno ritorno a Borgo d’Elsa.
L’ho visto solo per una mia curiosità, nata recentemente: volevo osservare se i successori del film di Pasolini, fossero almeno leggermente all’altezza dell’originale.


