Colpo di fulmine: il mago della truffa

Steven Russell (Jim Carrey) un marito devoto, decide di “stravolgere” la sua vita dopo un incidente stradale, confessando e vivendo liberamente la sua omessualità. Inizia quindi a sbarcare il lunario vivendo di piccole e medie truffe, fino a quando viene arrestato ed incontra in carcere Phillip Morris (Ewan McGregor). Un uomo che gli cambierà la vita, ma non le sue abilità da mago della truffa.

Regia: John Requa e Glenn Ficarra

Ispirato ad un fatto veramente accaduto trae spunto dal libro I Love You Phillip Morris: A True Story of Life, Love, and Prison Breaks.

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L’uomo nell’ombra

Sono entrata in sala senza nessun tipo di aspettativa, se non nella solita speranza di due garanzie come Roman Polanski e Ewan Mc Gregor. Ne sono uscita davvero più che soddisfatta, in un film che definirei una vera chicca del 2010.

Un ghost writer è un autore che “fa il lavoro sporco” quando si tratta di stendere l’autobiografia di un qualche personaggio noto e che viene definito “fantasma” poichè, seppur (ben) pagato, il suo lavoro non viene quasi mai accreditato. In una fredda isola degli Stati Uniti, uno di questi scrittori che lavorano nell’ombra (Ewan McGregor) viene assunto dall’ex ministro britannico Adam Lang (Pierce Brosnan) per scrivere le sue memorie al posto di un precedente scrittore morto in circostanze misteriose. Tutto ciò, in un momento in cui forti accuse e scandali, portano questo personaggio al centro della scena politica internazionale.

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Trainspotting

Il trainspotting è un hobby che consiste nel registrare il numero di identificazione e la destinazione dei treni al loro passaggio. Difficilmente si troverà un titolo più azzeccato per un film del genere: in questo caso al posto dei treni ci sono dei ragazzi, le cui identità, si celano dietro soprannomi tipo Renton, Sick Boy e Spud, e si perdono dietro una patina di follia portata dall’annacquamento del cervello per mezzo dell’eroina, e la cui destinazione è ignota quanto il loro stesso viaggio.

I protagonisti, in parole povere, rubano, se ne fregano del mondo, si fanno di stupefacenti dalla mattina alla sera, vivono nella loro sporcizia, si recano di tanto in tanto in dei pub per scatenare risse ed in discoteca per rimorchiare qualche prostituta liceale, e non hanno un solo insignificante scopo per vivere.

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Big Fish – Le storie di una vita incredibile

Bigfish_onesheet“In genere, chi racconta una storia, la racconta senza fronzoli, il che è meno complicato, ma è anche meno interessante”

Edward Bloom (Albert Finney) ha vissuto una vita molto intensa passando situazione e visitando luoghi molto particolari, ama raccontare le sue storie ma lo fa sempre con qualcosa in più, perche ritiene che  si facciano più interessanti. Questo ha portato suo figlio Will Bloom (Billy Crudup) a considerare suo padre un bugiardo, una persona che non è mai riuscita a prendere la vita sul serio, allontanandosi definitivamente da lui. Edward, ormai diventato anziano, rimane solo con la moglie (Jessica Lange) ma all’agravarssi della sua malattia decide di richiamare suo figlio per un incontro chiarificatore. Will comincia così a conoscere la “storia” della vita di suo padre, vedendola sotto una luce totalmente diversa…

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Black Hawk Down

black-hawk-down-posterRidley Scott, parlando degli ultimi tempi, è uno dei registi americani più sopravvalutati. In fondo, quali meriti reali ha? E’ vero, ha iniziato la carriera con un film splendido che non ha avuto successo (e mi riferisco a I duellanti) o che, in ogni caso, non verrà ricordato come il più roseo degli inizi; è altrettanto vero che il regista di Blade Runner, che rimane ad oggi il suo migliore di un’importanza quasi fondamentale per lo stile di narrazione, ma poi? Sull’importanza del tanto decantato Alien, ho dei seri dubbi, dopo tutto (per quanto possa piacere) ha il solo merito di avere dei buoni effetti visivi (per altro neanche tra gli apici dell’epoca), per il resto, è un puro e semplice blockbuster, che non fa più neppure molta paura; poi cosa abbiamo? Due discreti polizieschi (carini e nulla più), un fantasy di serie B (anche se carino), una serie di filmucci in pieno stile anni Novanta ed uno dei più grandi falsi storici di tutti i tempi (che clamorosamente è stato scambiato dalle masse per un capolavoro quando è solo una spettacolarizzazione della vendetta), da qui in poi, cambierà qualcosa, per cui i suoi film non avranno più uno stile personale ma saranno, invece, puramente accademici, lavorini svolti per portarsi a casa un po’ di quattrini, dove non si sbilancia e non si arrischia in nulla.

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