Forrest Gump

forrest-gump-posterZemeckis, ovvero, l’eredità del cinema spielbergiano anni ottanta, un uomo che, contrariamente a Columbus, non si dedica completamente (e più onestamente) ai film da bambini, e nemmeno, contrariamente a Donner, a progetti più corposi (o comunque più “seri”), ma che si limita a studiare la commercialità di un soggetto, riempiendolo di luoghi comuni ipocriti ma funzionali, moralisti e americani, per abbindolare il pubblico facendogli credere di aver sfornato un’ idea geniale, ma che, in realtà, è terribilmente deprimente ed irritante.
I fattori che hanno reso un successo questo film sono i seguenti: il protagonista è stupido ed ingenuo e questo fa si che la gente lo creda un “buono”, la protagonista è una bambina di cui il padre ha abusato che in seguito diventa una prostituta, una drogata e una malata di AIDS, sposa Forrest e questo al pubblico da molta soddisfazione, ma muore e questo da alla vicenda un tocco di impegnato, il tenente americano tutto guerra e onore riscopre tutto ad un tratto la fede in Dio e il piacere di vivere, e come fa questo a non piacere al bene amato popolo americano?

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