Geremia (Giacomo Rizzo), usuraio sessantenne di una cittadina dell’Agro Pontino, è sgradevole di aspetto e di carattere, ma si sente buono e socialmente utile. Crede di salvare le famiglie alle quali presta denaro: ma dal momento in cui accetta di “aiutare” una coppia che deve organizzare il matrimonio della figlia, la sua vita avrà una svolta inattesa.
Non fraintendiamoci: si tratta di un’opera importantissima nel nostro panorama cinematografico presente, ma anche, di uno di quei film che servono per sperare in un futuro artistico migliore, per il nostro paese morente.


