Morte a Venezia

morte-a-venezia1Parlare di una simile magnificenza è molto complicato, sia per il fatto che difficilmente si potranno trovare delle parole per descriverlo, sia perché, utilizzare queste ultime, è un concetto fondamentalmente sbagliato.

Il linguaggio usato da Visconti, non è quello della parola, scritta o orale che sia, ma è quello delle pure immagini, delle sensazioni visive portate da insignificanti dettagli maniacali (con il regista milanese c’è poco da fare, quando faceva un film, voleva riportare tutto ad uno stato di totale realtà e, contemporaneamente, conferire alla vicenda dei toni quasi teatrali), degli sguardi intensi carichi di dolore, di tristezza infinita, di nostalgia, di ricordi tenebrosi e di presagi di morte ed è anche quello che, forse, riesce a spiegare l’essere umano nella sua interezza nella migliore delle maniere: mostrandone i punti deboli.

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