Travis Bickle (Robert De Niro)è un reduce del Vietnam che soffre di insonnia e che per non sprecare il suo tempo a non fare nulla, va a fare il tassista di notte. Durante il suo orario di lavoro vede la feccia americana in azione e questo lo spinge a fare pensieri di morte su coloro che governano il paese. Come se non bastasse Betsy (Cybill Shepherd), una ragazza che frequenta e di cui era innamorato, lo lascia quando lui la porta in un cinema porno, e dato che lei lavorava per il candidato alla presidenza Charles Palantine (Leonard Harris), questo fatto non fa altro che portarlo ad organizzare un mini attentato.
Ci sono sei rapinatori che si ritrovano per una rapina in banca organizzata da un importante boss della malavita di nome Joe Cabot (Lawrence Tierney) e da suo figlio Eddie detto Il Bello (Chris Penn). Durante la rapina però, la polizia arriva senza preavviso ed il colpo si trasforma in una strage. Gli unici che riescono a mettersi in salvo sono Mr. White (Harvey Keitel), Mr. Orange (Tim Roth), Mr. Pink (Steve Buscemi) e Mr. Blond (Michael Madsen), che capiscono che tra loro c’è una talpa della polizia e che devono capire dio chi si tratta prima che i suoi “colleghi” li trovino.
Questa pellicola, ad ogni sua visione, mi ha sempre lasciato in testa una domanda : il fatto che un film faccia ridere o che sia divertente, lo rende un capolavoro?
Per anni ed anni questo è stato considerato (e continua ad essere considerato), sia dai critici, che dal pubblico, un grandissimo film, addirittura il Times lo ha eletto il migliore degli anni Novanta, e Tarantino, dopo l’enorme successo del suo esordio (Le Iene), è stato messo nell’Olimpo dei registi moderni, tanto che molti lo hanno cominciato a considerare un genio; ma è possibile (e con questo non voglio assolutamente fare il puntiglioso) che un regista che, da quando ha cominciato a fare film, non ha fatto altro che copiare spudoratamente gli altri e se stesso, solo perché ha “usato dei dialoghi <geniali>” nelle sceneggiature, venga messo tra i cento, ripeto, CENTO, registi più grandi di tutti tempi? Questa “ardua” decisione, spetta alla massa, io francamente ho dei seri dubbi che tutto ciò possa essere considerato giusto.


