Tira una strana aria a The Killer, c’è un’atmosfera quasi indefinibile, che lo mette fuori sia dal genere noir, che dal poliziesco, facendolo assomigliare ad uno pseudo film di pura azione tutto spari e scazzottate, ma non è così.
John Woo, da quando se n’è andato in America, ha dimenticato la sua vecchia carriera, si è gettato alle spalle i suoi ibridi che riscossero successo in Cina, ed ha cominciato ad utilizzare effetti strabilianti e scena d’azione formidabili a discapito di dei soggetti che appaiono ben più semplicioni e alla buona, il suo antico stile, anche se più patinato, resta invariato: continua ad esserci un forte attaccamento per le scene madri, il suo marchio di fabbrica (le colombe) compare sempre e comunque, qualsiasi sia la situazione, le penetranti scene d’azione si basano su un concetto dell’estetica quasi unico.


