Il trainspotting è un hobby che consiste nel registrare il numero di identificazione e la destinazione dei treni al loro passaggio. Difficilmente si troverà un titolo più azzeccato per un film del genere: in questo caso al posto dei treni ci sono dei ragazzi, le cui identità, si celano dietro soprannomi tipo Renton, Sick Boy e Spud, e si perdono dietro una patina di follia portata dall’annacquamento del cervello per mezzo dell’eroina, e la cui destinazione è ignota quanto il loro stesso viaggio.
I protagonisti, in parole povere, rubano, se ne fregano del mondo, si fanno di stupefacenti dalla mattina alla sera, vivono nella loro sporcizia, si recano di tanto in tanto in dei pub per scatenare risse ed in discoteca per rimorchiare qualche prostituta liceale, e non hanno un solo insignificante scopo per vivere.


