Il titolo è già mezzo film. Il resto lo avrebbe dovuto fare la sceneggiatura.
La ricostruzione dell’assassinio dell’ex Beatles, John Lennon, e cosa che ci sarebbe interessata di più, sul suo reale movente.
Il disturbato Mark David Chapman (Jonas Ball) ci racconta dagli albori della sua follia, le sue turbe mentali e il suo bisogno di attribuirle a qualcuno. Si impossessa quindi dell’identità di Holden Caulfield, il protagonista del romanzo di Salinger “il giovane Holden”, credendosi lui stesso il protagonista di un romanzo, chiaro segno di mitomania. Quindi inizia trovare varie concidenze tra la sua vita e quella dell’astratto Holden, per rivedere infine in John Lennon uno degli antagonisti narrativi del libro. Decide quindi di ucciderlo compiendo l’omicidio l’8 dicembre del 1980 sulle porte del Dakota Building di New York.


