Piccolo Buddha

A Seattle, alcuni monaci provenienti dal Buthan chiedono ai genitori del bambino Jesse Konrad (Alex Wiesendanger) di accompagnare il piccolo nel Tibet, perché forse egli è la reincarnazione del Dalai Lama morto alcuni anni prima. Per far comprendere la loro fede gli regalano un libro che narra la storia del principe Siddharta (Keanu Reeves), il Buddha, l’Illuminato, che viene a sua volta raccontata nel corso del film.

Decisamente patinato, ma anche molto molto avvincente. Questi sono il principale difetto ed il principale difetto di questo film di Bertolucci, che più o meno si bilanciano, facendo anzi risultare l’operazione più gradevole che altro.

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La notte non aspetta

La legge, per definizione, è un complesso di atti, che contiene regole comportamentali di cui si impone l’osservazione nei territori o nei gruppi sociali a cui è destinata; il crimine, è un fatto che contravviene con quanto enunciato dalla legge; di fatto, quindi, i difensori della legge devono dare la caccia ai criminali. Fin qui, ci si arriva tutti e non ci sono particolari problemi nel dare tutto ciò per buono, prenderlo per qualcosa di inattaccabile, qualcosa che non potrà mai essere superata o messa in discussione da nessuno, un insieme di atti ufficiali che ci possono difendere da tutto e da tutti, fatti dai buoni per i buoni; ma se uno non si accontentasse di ciò, e si volesse chiedere il perché di tutto questo?

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Dracula di Bram Stoker

DRACULA-DI-BRAM-STOKERAnno, 1462, Costantinopoli era caduta, i musulmani turchi dilagarono in Europa con un incommensurabile, fortissimo esercito, attaccando la Romania e minacciando tutto il mondo cristiano; dalla Transilvania, si levò un cavaliere del sacro ordine del Dragone, conosciuto come Draculea

Bastano queste frasi narrate (come si scoprirà in seguito) dal saggio ed eccentrico Van Helsing, per farci fare un salto di dieci metri dalla poltrona. Chiunque al mondo si ricorderà il vampiro maligno e sanguinario dei classici con Bela Lugosi e, successivamente, con Christopher Lee, il re delle tenebre, l’imperatore assoluto del male sulla terra, il nosferatu che per primo è stato attaccato dalla sua maledizione e che si porta al seguito una schiera di dannati come lui costretti ad obbedirgli, si può trasformare in un pipistrello oppure in un vecchio, con in capelli neri pettinati all’indietro, che parla con una voce stranamente lugubre e che se ne va in giro con un mantello nero ed un abito da cerimonia funebre; quello di tutti i classici, era un mostro, da identificare come l’incarnazione del demonio, qualcosa (e non qualcuno), che deve essere distrutto il più in fretta possibile.

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Matrix

matrixE’ molto più difficile di quanto si creda mettersi a giudicare un pezzo di storia, non sai mai quanti ti potrebbero fraintendere, o quanti ti potrebbero giudicare a loro volta. Matrix, al di là di quello che si possa pensare o dire per negarlo, è già un gran bel pezzo di storia, e di quelli davvero apprezzati sia dalla critica (che per una volta a chinato il capo) che, soprattutto, dal pubblico, e parlarne male è diventato sempre più difficile… Fortunatamente però, io non ne ho alcun bisogno, perché devo vedermi costretto ad unirmi alla massa : Matrix è davvero un film con la F maiuscola.

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