Miracolo a Sant’Anna

mUna storia vera, cruda e tutta italiana.

Spike Lee lo ha definito “il mio tentativo di rinnovare il genere del cinema di guerra“, ed a me questo tentativo non è dispiaciuto affatto.

Decide di fare un film basato sul romanzo di James McBride sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, un paese in provincia di Lucca sulle Alpi Apuane, che nell’agosto del 1944 fu il luogo di un cruento massacro che vide come vittime 560 civili innocenti, per lo più donne, anziani e bambini, per mano delle SS ed alcuni collaborazionisti fascisti, mirando ad un atto terroristico.

Tragica vicenda che fino agli anni ’90 è rimasta segreta e quasi sconosciuta, rinchiusa nell’”Armadio della Vergogna” di Palazzo Cesi a Roma, contente pile di documenti legati a questa e ad altre stragi italiane compiute durante la seconda guerra mondiale.

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