Dopo aver catturato il pericoloso serial killer Hannibal Lecter (Brian Cox), l’agente Will Graham (William L. Petersen), si ritira dal servizio a causa degli incubi e delle ossessioni che gli ha causato il caso. Quando però un alto assassino, soprannominato Dente di fata (Tom Noonan), comincia a commettere con regolarità e precisione e suoi efferati delitti, Jack Crawford (Dennis Farina), il vecchio capo di Graham, è costretto a chiedergli aiuto. L’ex poliziotto accetta credendo di essere in grado di poter indagare restando nell’ombra, ma non tutto va come dovrebbe.
Ci sono un criminale, Neil McCauley (Robert DeNiro), ed un poliziotto, Vincent Hanna (Al Pacino), il primo rapina importanti banche con il suo gruppo di uomini fidati, ed il secondo è un segugio implacabile che difficilmente sbaglia. Dopo che un colpo di Neil finisce con un massacro a causa di un nuovo membro della banda che si rivela essere un mezzo pazzo, comincia una caccia all’uomo che si protenderà fino ad uno scontro finale in solitaria tra i due.
Come si fa a raccontare una leggenda rendendola umana?
Ci hanno provato in molti e ci sono riusciti in pochi, ma mai nessuno come Mann, che ormai non si perde più dietro al suo classico “ordinario fuso all’ innovativo” che già gli aveva fruttato opere d’ arte di fattura perfetta, qui ripesca una storia utilizzata milioni di volte e forse più, una storia che rispecchia tutto il suo lavoro sul poliziesco e sul mondo criminale, particolare e leggendaria.


