L’esclisse

Dopo una delusione amorosa, Vittoria (Monica Vitti) incontra Piero(Alain Delon), un agente di borsa cinico e disinvolto. I due diventano amanti proprio all’indomani di un crollo in borsa nel quale la madre di Vittoria ha perso parecchi soldi in favore di Piero. Questo getta un ombra sul loro rapporto che si sfalda.

Il capitalismo è come il gioco d’azzardo: se non ci si ferma in tempo, ti spezzano le gambe. Ed in effetti, non è solo una metafora, il capitalismo è semplicemente una sfida al rialzo, la cui posta in gioco è il destino di un uomo, di una famiglia, di un’industria, di un paese, del mondo umano, i suoi protagonisti sono anonimi, e stanno quasi tutti rinchiusi dentro alle sedi del potere economico, circondati da avari, malati del potere, in mezzo alla baraonda circondati da telefoni, cartine, planisferi ed altre persone frettolose ed intrappolate nella morsa comune.

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Professione: reporter

David Locke (Jack Nicholson), reporter affermato, durante un viaggio nel Sahara si imbatte nel cadavere del trafficante d’armi David Robertson (Charles Mulvehill), quasi un suo sosia, e, disgustato della sua vita, ne assume l’identità. Rientrato in Europa e precisamente in Spagna verrà aiutato da una misteriosa ragazza a sfuggire alla moglie di Robertson che sta cercando il marito.

Locke diventa Robertson, e Robertson diventa Locke, ma nonostante questo, nessuno potrà mai uccidere il loro “io”, ciò che li caratterizza e che li rende individui.

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L’avventura

Anna (Lea Massari), figlia di un ambasciatore a riposo, e Claudia (Monica Vitti) vengono invitate a una gita alle Eolie a bordo dello yatch di Sandro (Gabriele Ferzetti), architetto, fidanzato di Anna. Alla gita partecipano anche altri amici della coppia, ma nessuno sembra particolarmente incantato dal superbo paesaggio marino che li circonda. Dopo un litigio con Sandro, Anna improvvisamente scompare. Sandro e Claudia, inizialmente con gli altri componenti della compagnia, la cercano invano in vari luoghi. Poi, man mano che svaniscono le speranze di trovare Anna, i due, si abbandonano all’amore, ma in realtà, è solo una distrazione momentanea.

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Il grido

Aldo (Steve Cochran) che lavora come operaio in uno zuccherificio convive da sette anni con Irma (Alida Valli). Dalla loro unione è nata una bambina. Il marito di Irma è emigrato da molti anni e l’arrivo della notizia della sua morte apre per Aldo la prospettiva del matrimonio. Irma però non ne vuole più sapere dell’uomo e gli confessa di non amarlo più. Per Aldo e per la bambina comincia un viaggio in Val Padana, alla disperata ricerca di una donna che possa occuparsi di lui e della sua bambina.

L’omologazione spirituale a cui sono sottoposti gli esseri umani degli ultimi secoli, non tarda ad arrivare anche per i poveracci, coloro che tirano a campare tentando di costruirsi una vita sulle macerie delle vite altrui, totalmente loro malgrado.

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Zabriskie Point

Mark (Mark Frechette), studente ribelle ricercato a Los Angeles dalla polizia (ingiustamente) per aver ucciso un agente, riesce a fuggire su un aereo da turismo rubato. Nel deserto californiano incontra e ama una ragazza, Daria (Daria Halprin), che si sta recando a Phoenix per trascorrere un periodo di vacanza. Nel paesaggio spettrale di Zabriskie Point (il punto di massima depressione geologica degli Stati Uniti) i due giovani trascorrono lunghe ore d’amore, ma poi Mark decide di tornare indietro…

Antonioni in terra straniera per la seconda volta, non più alle prese di uno pseudo thriller (Blow Up), ma un “trattato” generazionale, non più nella fredda Londra ma nella desertica California.

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La notte

L’unione dello scrittore Giovanni (Marcello Mastroianni) e di sua moglie Lidia (Jeanne Moreau) è ormai arrivata a un punto morto. Tra noia, flirt abbozzati e vagabondaggi senza meta, i due, a volte insieme, a volte separati, passano una giornata grigia, attanagliati dal loro malessere interiore. L’alba del giorno dopo li sorprende però in un attimo fugace di felicità.

Ciò che non può essere comunicato, non può essere colto. Eppure Antonioni c’è riuscito a farlo cogliere, è riuscito nell’impresa titanica di creare una condizione accettabile per far trasparire uno stato d’animo che solo l’immagine pura può far trasparire a pieno, sottolineata da parole confuse, da concetti che possono essere compresi solo accompagnandoli dalle azioni dei personaggi che li pronunciano.

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