Marco Ferreri verrà certamente ricordato come uno di quei registi italiani che ha avuto davvero il coraggio di raccontare senza paura quello che pensava, e che lo faceva con tutta la sfrontatezza che possedeva.
Ci sono quattro uomini, un aviatore, un ballerino, un cuoco e un magistrato, profondamente stanchi della vita noiosa che conducono, depressi per i loro rapporti interpersonali e perché, nonostante vivano in delle ottime condizioni economiche, non riescono a sentirsi realizzati come persone; decidono così di suicidarsi a forza di mangiare.


