Pubblicato da sirJoshua il 19 set, 2010 in Recensioni |
Roma 1868. La contessa Flaminia (Carmen Scarpitta) ha avuto in segreto un figlio naturale, Cesare (Danilo Mattei), da una fugace relazione con monsignor Colombo (Nino Manfredi), giudice in crisi del tribunale papalino. Quando Cesare viene arrestato per cospirazione (è accusato di aver ucciso venti gendarmi pontifici con la complicità di due compari), la nobildonna cerca di salvargli la vita raccontando tutto all’ex amante.
Comincia con una frase che la dice lunga sulla natura ideologica dell’operazione “Non è la fine perché arrivano gli italiani: arrivano gli italiani perché è la fine”, come a conferma di tutte le convinzioni disilluse del protagonista, sulle vecchie generazioni assassine, sulle rivoluzioni ideologiche ed anticlericali, intese come cambiamento radicale di stile di vita, nonché l’abolizione indiscussa ed indiscutibile di qualsiasi tipo di dittatura e di sottomissione.
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Pubblicato da sirJoshua il 29 mar, 2010 in Recensioni |
Quella di Scola è un’operazione piuttosto atipica per il cinema di quegli anni sia per un fatto di stile che per i toni con cui viene narrata (un tipo di stile che è stato ritirato fuori negli ultimi tempi, anche se con risultati estremamente scarsi): l’ironia è la stessa tragedia.
Invece di piangere disperati, i protagonisti, ridono sopra alle loro disgrazie, sui problemi politici, sentimentali e stupidi che hanno portato la fine della loro amicizia, sulla loro sfortuna e sulla loro fortuna (Gassman avrebbe preferito morire durante la guerra circondato dai suoi amici che dicono afflitti “Era il migliore di tutti noi”, piuttosto vivere che nel lusso e nella solitudine) e sulle mille catastrofi che li circondano sia attivamente che passivamente.
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