Credevo che il trailer mi avesse già raccontato tutto, ma avevo torto. Una piacevole sorpresa all’insegna dello stupore visivo, poetico e metaforico.
Tratto dal romanzo di Alice Sebold.
Siamo negli anni 70. Susie Salmon (la brava Saoirse Ronan) è una normale ragazzina di 14 anni, figlia di una famiglia serena, con tante aspirazioni per il futuro e le palpitazioni dei primi amori, la cui felicità viene stroncata in un giorno di dicembre quando un suo vicino di casa decide di ucciderla. In questo tipi di film, solitamente, la narrazione passerebbe ai familiari, o alle persone care di Susie. Invece qui Susie, anche se morta, continua a raccontarci la sua storia e di quello che vede dal suo paradiso personale, chiamato il Cielo, e dal quale vede la tristezza delle persone a lei care, mentre il suo assassino fugge dalla giustizia e si prepara per uccidere di nuovo.


