Taxi Driver

Travis Bickle (Robert De Niro)è un reduce del Vietnam che soffre di insonnia e che per non sprecare il suo tempo a non fare nulla, va a fare il tassista di notte. Durante il suo orario di lavoro vede la feccia americana in azione e questo lo spinge a fare pensieri di morte su coloro che governano il paese. Come se non bastasse Betsy (Cybill Shepherd), una ragazza che frequenta e di cui era innamorato, lo lascia quando lui la porta in un cinema porno, e dato che lei lavorava per il candidato alla presidenza Charles Palantine (Leonard Harris), questo fatto non fa altro che portarlo ad organizzare un mini attentato.

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C’era una volta in America

Esiste il film perfetto? La risposta è Sì.

C’era una volta in America è il capolavoro assoluto del cinema sotto ogni aspetto, ultimo film del Maestro Sergio Leone. A guardarlo viene la pelle d’oca, tutto il significato del cinema è racchiuso in questa pellicola dalla durata di quasi 4 ore. Un viaggio nel tempo, nella mente, accompagnati dalla colonna sonora di un altro grandissimo Maestro, Ennio Morricone, su livelli mai realizzati prima.

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Novecento

Spaccare in due questo film quasi perfetto è un impresa impossibile così come è impossibile valutarne uno senza tenere in considerazione ciò che avviene dopo; nel primo atto viene fatta una presentazione dell’Italia degli inizi del Novecento (appunto), concentrandosi soprattutto sugli squilibri tra classi che ancora erano evidentissimi: i padroni erano i “tiranni” e i capi assoluti, e i “dipendenti” erano ridotti quasi ad un livello di schiavitù, non c’ era da mangiare, non c’ erano soldi (o meglio c’erano, ma finivano in tasca ai potenti) e soprattutto, non c’erano diritti, fu per questo che si andarono a creare i primi sindacati (oltre che per conseguenza del Big Bang creato da Marx e Engels); la Grande guerra non aiutò di certo a migliorare, anzi, la nostra fu una vittoria “mutilata” ed il paese si trovava in uno stato di grande crisi, e fu proprio per questo (come viene detto alla fine della seconda parte) che Mussolini e i suoi “amici” si allearono con la Germania nazista e si inventarono la scusa sulla supremazia italiana sul mondo, per poter ricominciare la produzione di armi e armamenti e poter distrarre il popolo ormai corrotto dal vero problema che si annidava dietro a tutto questo: una crisi che ci avrebbe distrutto.

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